I‘l sistema portuale italiano si conferma un pilastro strategico nel panorama della logistica internazionale, dimostrando una resilienza e un dinamismo che emergono dai dati ufficiali tratti dal documento “Port Infographics 2025” realizzato da Assoporti e SRM.

Nel III trimestre del 2024, i porti italiani hanno movimentato oltre 362 milioni di tonnellate, registrando un incremento dello 0,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tra i segmenti in crescita figurano container (+4,7%), rinfuse liquide (+2,4%) e Ro-Ro (+1%), mentre le rinfuse solide hanno subito un calo del 11,5%. Questi risultati evidenziano la capacità del comparto di adattarsi e innovarsi, anche in un contesto segnato da tensioni geopolitiche e da sfide globali.

Particolare attenzione è dedicata al traffico marittimo tra Italia e Stati Uniti, un asse fondamentale per il commercio internazionale. Il documento rivela che il 53% delle relazioni commerciali tra i due Paesi avviene via mare, con uno scambio che sfiora i 36 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2024. Gli Stati Uniti risultano essere il principale “cliente” dell’export marittimo italiano, con un valore di 27,7 miliardi di euro, e i settori trainanti sono la meccanica, l’agroalimentare e i mezzi di trasporto, che insieme generano circa 19,4 miliardi di euro di esportazioni.

Un ulteriore punto di rilievo riguarda il Canale di Panama, dove gli Stati Uniti rappresentano il principale utilizzatore con 160 milioni di tonnellate di merci transitate. Il ripristino del traffico, dopo il periodo di siccità che ne aveva limitato l’operatività, conferma l’importanza strategica di questo snodo per le rotte transatlantiche, in particolare per i collegamenti tra la costa est degli Stati Uniti e l’Asia orientale, dove il 46% dei traffici transita attraverso il Canale.

Per i customs broker, questi dati assumono un significato particolare: l’efficienza e la digitalizzazione dei porti italiani non solo garantiscono una gestione più fluida delle operazioni doganali, ma rappresentano anche un elemento chiave per una catena di approvvigionamento affidabile e competitiva. La capacità dei porti di integrare tecnologie avanzate e processi innovativi è infatti determinante per contenere i ritardi e ottimizzare il flusso delle merci, riducendo i costi e aumentando la sicurezza degli scambi internazionali.

Il documento “Port Infographics 2025” sottolinea, inoltre, la sinergia consolidata tra il mondo della portualità, rappresentato da Assoporti, e la ricerca economica, incarnata da SRM. Come evidenziato dal Presidente di Assoporti, Rodolfo Giampieri, e dal Direttore Generale di SRM, Massimo Deandreis, investire nella modernizzazione delle infrastrutture, nella digitalizzazione e nella sostenibilità è fondamentale per affrontare le sfide future. Queste iniziative, infatti, costituiscono il fondamento per rafforzare la competitività dell’Italia nel Mediterraneo e nel contesto globale.